02. Alessandro Barbero - Freitag 1. März - 20:30 Uhr

€7.00

Sold out

  • Freitag 1. März - 20:30 Uhr - Odeon Theater
  • Evento bilingue/Zweisprachige Veranstaltung
  • Dolmetscherin: Ilse Kratochvil
  • Modera/ Moderation: Anna Bellé
  • Photo Credits: Alessandro Albert
All'arme! All'arme! I priori fanno carne!
(Editori Laterza 2023)

"Zu den Waffen! Zu den Waffen! Die Priester machen Fleisch!", ruft ein Handwerker, um den Aufstand anzustacheln. Wir schreiben den 20. Juli 1378 und befinden uns in Florenz mitten im Ciompi-Aufstand, einem der vielen Aufstände, die im 14. Jahrhundert in Europa ausbrachen.
Anhand der Chroniken jener Zeit lässt uns Alessandro Barbero die Aufregung, den Enthusiasmus und die Gewalt jener Tage wiedererleben, als eine Masse von Menschen beschloss, dass ihnen die Zukunft, so wie sie sie sahen, nicht gefiel, und versuchte, sie zu ändern. 
Sie kommen völlig unerwartet. Sie dauern nur sehr kurz, manchmal nur ein paar Wochen, dann werden sie verdrängt. Aber in dieser kurzen Zeit geschehen solche Dinge, die sich für immer in das kollektive Gedächtnis einprägen. Das sind die Volkserhebungen. Die Geschichte, zumindest die des letzten Jahrtausends, ist von kritischen Momenten durchsetzt, in denen eine Masse von Menschen beschließt, dass ihnen die Zukunft, so wie sie sie sehen, nicht gefällt, und versucht, sie zu ändern. Das Mittelalter bildet da keine Ausnahme: Schon damals mangelte es nicht an Aufstandsbewegungen, die sich in ihrer anfänglichen Entwicklung kaum von den überwältigenden modernen Revolutionen zu unterscheiden scheinen. Vor allem in der zweiten Hälfte des 14. Jahrhunderts gab es so viele Aufstände, dass sie eine Anomalie darstellten. Alessandro Barbero schildert den spektakulärsten dieser Aufstände. Lange Zeit sahen die Historiker in ihrem Scheitern nicht nur den Beweis dafür, dass die Aufständischen keine Aussicht auf Erfolg hatten, sondern dass sie nicht einmal ein bewusstes Ziel verfolgten. Das Gegenteil ist der Fall: Die Aufständischen wussten, was sie taten, hatten genaue Forderungen und kämpften bewusst für deren Verwirklichung.

«All’arme! All’arme! I priori fanno carne!» grida un artigiano per incitare alla rivolta. È il 20 luglio del 1378, siamo a Firenze in piena rivolta dei Ciompi, una delle tante che infiammano l’Europa nel corso del Trecento.
Utilizzando le cronache del tempo, Alessandro Barbero ci fa rivivere la concitazione, l’entusiasmo, la violenza di quelle giornate in cui una massa di persone decise che il futuro così come lo vedeva non gli piaceva e provò a cambiarlo.
Arrivano completamente inaspettate. Durano pochissimo, talvolta solo qualche settimana, poi vengono represse. Ma in quel poco tempo succedono cose tali da rimanere per sempre incise nella memoria collettiva. Sono le rivolte popolari. La storia, almeno nell’ultimo millennio, è tutta punteggiata da momenti critici in cui una massa di persone decide che il futuro così come lo vede non gli piace, e prova a cambiarlo.Il Medioevo non fa eccezione: anche allora non sono mancati movimenti insurrezionali che nel loro sviluppo iniziale non sembrano affatto distinguibili dalle più travolgenti rivoluzioni moderne. In particolare nella seconda metà del Trecento se ne sono concentrati così tanti da costituire un’anomalia. Alessandro Barbero racconta proprio le più spettacolari fra queste insurrezioni. Per molto tempo gli storici hanno visto nel loro fallimento non solo la prova che i rivoltosi non avevano nessuna possibilità di riuscire, ma che non perseguivano neppure un obiettivo consapevole. Nulla di più falso: i rivoltosi sapevano quello che stavano facendo, avevano rivendicazioni precise e si battevano consapevolmente per realizzarle.

Alessandro Barbero ist der bekannteste italienische Historiker. Seine Bücher sind Bestseller in Italien und in vielen Sprachen übersetzt, und seine "Geschichtsvorlesungen" werden live und online sehr stark verfolgt. Er lehrt mittelalterliche Geschichte an der Università degli Studi del Piemonte Orientale. Im Jahr 1996 gewann er den Premio Strega mit dem historischen Roman  Das schöne Leben des Edelmannes Robert Pyle und die Kriege der anderen (Fischer Verlag) 
Er arbeitete viele Jahre lang mit dem Programm "Superquark" von Piero Angela zusammen und arbeitet derzeit mit den Programmen "a.C.d.C." und "Vergangenheit und Gegenwart" von Rai Storia zusammen. Zahlreichen Werken sind für Editori für Laterza erschienen.

Alessandro Barbero è il più noto storico italiano. I suoi libri sono bestseller in Italia e nel mondo e le sue “Lezioni di storia” sono molto seguite dal vivo e online. Insegna Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. Ha vinto il Premio Strega nel 1996 con il romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo. Ha collaborato per molti anni con il programma Superquark di Piero Angela e attualmente collabora con i programmi a.C.d.C. e Passato e presente di Rai Storia. Tra le sue molte opere per Laterza: Carlo Magno. Un padre dell’Europa; La battaglia. Storia di Waterloo; 9 agosto 378 il giorno dei barbari; Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano; Benedette guerre. Crociate e jihad; Lepanto. La battaglia dei tre imperi; I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle; Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali; Le parole del papa. Da Gregorio VII a Francesco; Caporetto; Dante; L’aristocrazia nella società francese del Medioevo.


In dialogo con l'autore/ Im Gespräch mit dem Autor:

Anna Bellé, ursprünglich aus dem Norden der Toskana, ist nach dem Studium der Mediävistik nach Wien gezogen und Bibliothekarin geworden. Seit 2013 arbeitet sie für die Büchereien der Stadt Wien und hat 2020 die Leitung einer Filiale übernommen, wo sie einen italienischen Bestand eingerichtet hat. Sie ist Mitbegründerin des Vereins Libellula. Italienische Kultur in Wien.

Anna Bellé, originaria dell’alta Toscana, dopo gli studi in Storia Medievale a Pisa si è trasferita a Vienna e qui è diventata bibliotecaria. Dal 2013 lavora per le biblioteche civiche viennesi e dal 2020 ha assunto la direzione di una delle filiali, dove cura la sezione di libri in italiano. È cofondatrice dell’associazione Libellula. Italienische Kultur in Wien.

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